Chi ha inventato Tik Tok?

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Oltre 100 milioni di utenti attivi solo negli Stati Uniti con un aumento dell’utenza dal 2018 al 2020 dell’800 %, 2 miliardi di utenti a livello globale, sono questi i numeri di TikTok, social network lanciato sul mercato cinese nel 2016 dall’imprenditore Zhang Yiming.

In poco tempo è diventato, grazie ad una crescita vertiginosa, un vero e proprio gigante globale, capace di superare nell’indice di gradimento fra i più giovani dei mostri sacri come Facebook e Instagram, fino ad entrare da protagonista nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, con Trump che ha provato in ogni modo a mettere i bastoni fra le ruote all’app dagli occhi a mandorla.

Ma chi ha inventato Tik Tok? Lo scopriremo ripercorrendo le sue origini, cercando anche di capire come mai sia così popolare fra i giovani.

Chi ha inventato Tik Tok: il dopo Musical.ly

Musical.ly Inc., la progenitrice di TikTok, è stata fondata in Cina nel 2014 dai due programmatori Alex Zhu e Luyu Yang. Prima di lanciare Musical.ly, Alex Zhu e Luyu Yang avevano creato un social network con scopi educativi, dove gli utenti potevano imparare ed insegnare diverse materie mediante brevi video (3–5 minuti).

Tuttavia, pur avendo trovato degli investitori disposti a investire nel progetto, la piattaforma non ebbe successo, così Alex Zhu e Luyu Yang decisero di cambiare target e di puntare sugli adolescenti. L’idea iniziale era di creare una piattaforma che incorporasse musica e video in un social network.

La prima versione di musical.ly è stata lanciata ufficialmente nell’agosto 2014. Il 24 luglio 2016 musical.ly ha lanciato live.ly, una piattaforma per lo streaming video in diretta. Nel novembre 2017 la svolta, l’azienda cinese ByteDance, di proprietà del giovane e rampante imprenditore Zhang Yiming ha acquistato musical.ly per una cifra intorno ai 750 milioni di euro.

Il 2 agosto 2018 ByteDance unisce attraverso un aggiornamento le piattaforme TikTok e musical.ly al fine di allargare la base utenti, mantenendo TikTok come nome e iniziando una scalata inarrestabile nel mondo social.

Chi ha inventato Tik Tok e quando è stato inventato: chi è Zhang Yming

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Il giovane Zhang, di soli 36 anni, è un imprenditore cinese che ha molta fiducia nel suo paese, la Cina, nel creare innovazione e prodotti in tutto il mondo.

Zhang è stato sempre ambizioso per quanto riguarda la valutazione della sua creatura da quando è stato inventato TikTok. Per lui pensare in grande è l’obiettivo principale prendendo esempio dai big player sul mercato digitale. Infatti ha fatto la corte ai collaboratori dei grandi social quali Facebook e Snapchat per arrivare a quotazioni di livello mondiale.

Il profilo che emerge è quello di un imprenditore non carismatico ma di mentalità aperta, il cui comportamento pacato maschera quello che alcuni colleghi descrivono come un’adesione quasi fredda a dati e logica.

All’interno di ByteDance, il padre di TikTok è riuscito a creare un ambiente di lavoro dove la lealtà è al primo posto ma su molti aspetti è inflessibile. 

Un imprenditore moderno dunque, che ha percepito, come da lui stesso affermato in tempi non sospetti, che per le aziende tecnologiche cinesi sia arrivata un’età dell’oro, in cui giocare un ruolo di primo piano a livello globale, come sta appunto avvenendo per Tik Tok.

Dalla Cina al mondo: Chi ha inventato Tik Tok

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Anche se ByteDance, la sua creatura, era nata da poco, Mr. Zhang stava già pensando a come inserirsi nel mercato globale, superando i confini cinesi. “Penso che abbiamo la possibilità di diventare un importante portale per gli utenti di dispositivi mobili per accedere alle informazioni, non solo in Cina ma anche all’estero”, ha affermato in un’intervista del 2014. Nel 2015, Zhang e il suo socio Cao decisero di esplorare il mercato cinese.

Visitarono Delhi, Mumbai e Bangalore, e in ognuno di questi luoghi svolsero una ricerca approfondita del mercato delle startup, stringendo contatti con quelle che consideravano più promettenti. Zhang era elettrizzato: l’infrastruttura mobile dell’India si stava sviluppando rapidamente, gli smartphone stavano diventando più economici e gli operatori locali offrivano pacchetti 3G a prezzi accessibili, consentendo agli utenti di navigare e condividere più contenuti.

Nel 2016, ByteDance ha investito nell’app di notizie indiane Dailyhunt. Il suo sguardo sui mercati d’oltreoceano ha portato ad un altro successo globale, Musical.ly, un’app che consente agli iscritti di realizzare brevi video sincronizzando le labbra e ballando canzoni e che è diventata un successo tra i bambini americani e i giovani adolescenti.

L’app, sebbene creata da una startup cinese a Shanghai, era rivolta esclusivamente agli utenti stranieri. Il signor Zhang ha visto un’opportunità per un prodotto simile in Cina. Così ByteDance ha creato la sua app per video musicali chiamata Douyin, che in seguito si è evoluta in una piattaforma per una più ampia varietà di video brevi. Come Toutiao, Douyin usa l’intelligenza artificiale per fornire a ciascun utente un flusso di video personalizzato.

Da qui in poi la strada del successo è stata una continua ascesa per il social cinese.

Conosciamo il nuovo nato: cos’è Tik Tok

Chi ha inventato Tik Tok

Dopo aver spiegato chi ha inventato TikTok ed aver scoperto qualcosa in più del suo proprietario vediamo cosa è nel dettaglio TikTok. La risposta è apparentemente semplice, si tratta di un social network che permette ai suoi utenti di realizzare video divertenti e creativi di breve durata che spaziano da un tema all’altro.

Gli utenti possono creare nuovi contenuti o reinterpretare delle scene di un film o di una serie tv imitando il proprio attore preferito. Per capire come funziona TikTok occorre però fare qualche esempio. Immaginiamo quei brevi videoclip dove la persona ripresa dalla camera muove soltanto la bocca e sembra che stia imitando la traccia audio di sottofondo.

Si tratta appunto, di video realizzati con quest’app che è diventata davvero famosissima tra gli adolescenti. Il grande successo di TikTok si deve forse proprio alla sua funzione principale, quella cioè di creare brevi video sincronizzati. Questo permette ai giovani di sbizzarrirsi e di fargli esternare la loro creatività, creando clip divertenti e originali.

TikTok però non è soltanto un social media, ma si avvicina molto ai social network come Facebook e Instagram perché permette agli iscritti di costruirsi un seguito, avere persone con cui interagire, essere apprezzati (con le ormai celebri reazioni o il più classico cuoricino per il “mi piace”).

I punti di forza dell’enfant prodige: quando è stato inventato Tik Tok

Non si compete con Facebook o Instagram per caso, ma solo perché si ha le carte giuste al momento giusto. Ha degli innegabili punti di forza da quando è stato inventato Tik Tok ed è bene conoscere. Tra questi sicuramente un Feed immediato e non impegnativo: a differenza di altri social, come ad esempio Instagram e Facebook, quest’applicazione per mostrare i contenuti pubblicati da altri utenti non chiede delle azioni “concrete”.

Cosa vuol dire questo? Che si può scorrere il feed dell’applicazione senza dover inviare richieste per seguire altri account, lasciare like o commenti. L’applicazione mostrerà i video di tendenza o delle persone nelle vicinanze della tua posizione e grazie ad un software di intelligenza artificiale cercherà di imparare i gusti dell’utente anche soltanto osservando per quanto tempo si soffermerà su un video piuttosto che su un altro.

Un altro aspetto distintivo sono le interazioni tra utenti “innovative” e originali: TikTok consente agli utenti di lasciare reazioni, like e commenti sotto ai video degli altri iscritti come avviene solitamente anche negli altri social network, ma non solo.

Infatti, l’applicazione incentiva a creare delle interazioni tra utenti sotto forma di video: più che incentivare i classici commenti tra utenti, TikTok favorisce l’interazione con video di risposta a quelli pubblicati creando una sorta di botta e risposta davvero originale e atipico per altri social.

Molto interessante è la possibilità di realizzare dei “duetti” replicando e reinterpretando il video fatto da un altro utente o semplicemente citandolo e “portando avanti la canzone o la scena”.

Quando è stato inventato Tik Tok: il social che piace anche alle aziende

Chi ha inventato Tik Tok

Quando è stato inventato Tik Tok i giovani hanno preso il social di soprassalto ma chi pensa che questo giovane social abbia mercato solo fra gli adolescenti si sbaglia di grosso. In realtà Tik Tok si è reso appetibile verso le aziende fin da subito, attirando numerosi marchi tramite le campagne di sponsorizzazione.

Quando è stato inventato Tik Tok! Su TikTok attualmente le aziende possono fare diversi tipi di campagne. Parliamo di brand takeover quando un brand viene messo in risalto dal social nel paese di riferimento; campagne in-feed native dove i video vengono mostrati nella sezione feed “per te” degli utenti; campagne hashtag challenge dove il brand cerca un tema con un hashtag specifico per coinvolgere gli utenti nella maniera più creativa possibile.

Interessante è l’opzione hashtag challenge plus dove all’interno dell’hashtag stesso ci sono dei link che rimandano all’acquisto di prodotti o servizi a siti esterni. Per ultimi, ma non per importanza, sono le campagne brand lenses e filtri dove ci sono dei simpatici sticker brandizzati per produrre dei video ad hoc.

Oltre alle sponsorizzazioni interne all’app è possibile collaborare con gli influencer. Simile ad Instagram si possono instaurare campagne pubblicitarie con i tiktokers più famosi con la creazione di contenuti ad hoc assieme ad un hashtag ben definito. 

Appena nato ma già un must

In conclusione possiamo affermare che TikTok ha tutte le carte in regola per diventare un pilastro dei social e questo grazie, oltre ai già citati punti di forza, alla presa che ha sulla fetta di utenti più ampia: gli adolescenti, che la amano perché è fatta di video, il linguaggio e il formato preferito dai ragazzi.

TikTok consente di esibirsi davanti ad una platea sterminata, assumendo il ruolo di performer e risponde quindi all’esigenza dei ragazzi di definire la propria identità sociale attraverso l’immagine di sé che creano e proiettano all’esterno.

Provate ad accedere alla home: se siete sopra i 30 anni, rimarrete disorientati. TikTok offre la possibilità ai ragazzi di esprimere la propria creatività, inventando balletti, coreografie, scenette buffe o demenziali, aggiungendo effetti speciali, suoni, distorsioni o manipolazioni in realtà aumentata.

TikTok, infine stimola l’interazione con la community attraverso i challenge e formati che si possono personalizzare e replicare all’infinito. Da quando è stato inventato Tik Tok nessuno ne può fare a meno e non parliamo solo di un pubblico giovanissimo ma anche tra gli adulti sta spopolando.

Una piattaforma semplice ma incredibilmente efficace che farà parlare di sé negli anni a venire.

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